SANITÀ MILITARE, USIC: “FAVOREVOLI A RIFORMA, MA SALVAGUARDARE PERSONALE DELL’ARMA”
“Siamo favorevoli al progetto di riforma della sanità militare, ma che questa non può prescindere dalla valorizzazione e dalla salvaguardia dell’identità del personale sanitario dell’Arma dei Carabinieri, che ha già al suo interno professionalità e specializzazioni di altissimo livello che sono da oltre due secoli al servizio del Paese. Riteniamo, infatti, di poter continuare a dare il nostro contributo alla Sanità militare, anche in un’ottica interforze, indossando i nostri Alamari. È stata ribadita la disponibilità di USIC a partecipare al percorso normativo di questa riforma con lo spirito costruttivo che ci contraddistingue.Auspichiamo, quindi, che i Senatori che attenti e comprensivi nel corso della nostra relazione in Commissione, possano accogliere le nostre proposte”. Così, in una nota, Antonio Martino, Consigliere nazionale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri e referente per l’Area Salute, audito, insieme a Marco Trovato, Segretario Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta, dalle Commissioni 3^ e 10^ riunite del Senato della Repubblica, in merito allo schema di decreto legislativo sulla riforma della sanità militare.


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