SANITÀ MILITARE, USIC: “IN SENATO EMERGONO CRITICITÀ. TUTELARE IDENTITÀ E COMPETENZE DEI CARABINIERI”

“Nel corso della seduta congiunta della 3ª e 10ª Commissione del Senato, dedicata all’audizione del Generale Carlo Catalano sull’Atto del Governo n. 366, sono emerse criticità che non possono essere trascurate nel processo di revisione della sanità militare.
I Senatori intervenuti hanno richiamato tre nodi centrali: la tutela delle identità e delle specificità delle singole Forze Armate, l’incompatibilità tra funzione certificativa del medico militare e rapporto fiduciario tipico del medico di medicina generale, nonché la carenza degli organici sanitari, già oggi insufficienti per il personale militare e quindi non in grado di sostenere ulteriori carichi a favore del Servizio Sanitario Nazionale.
Significative le parole del Generale Catalano, che ha affermato: “Ufficiali e sottufficiali dei Carabinieri, tutti nell’ipotesi del riordino, perderanno la loro peculiarità, ma questo non è detto. Al momento non ci sarà alcun cambio di uniforme. È chiaro che nei decreti attuativi andremo a trovare, con l’ausilio delle APCSM, una soluzione di merito. Noi vogliamo coinvolgere, non dividere. Vogliamo che la gente sia contenta di prestare servizio”.
L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri accoglie con favore tali impegni e auspica che rappresentino il punto di partenza per una riforma efficace, sostenibile e realmente condivisa. Ribadiamo che la tutela dello status giuridico, dell’identità e delle competenze dei Carabinieri che esercitano le professioni sanitarie è un principio irrinunciabile, che deve essere garantito in ogni fase del percorso di riforma”. Così, in una nota, Antonio Tarallo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

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