Resoconto incontri istituzionali

Agli iscritti USIC

Nell’ambito di una serie di interlocuzioni informali, abbiamo incontrato l’Onorevole Trancassini (Fratelli d’Italia) e, successivamente, i Dirigenti della Funzione Pubblica. L’obiettivo è stato analizzare l’attuale fase di stallo contrattuale e individuare percorsi concreti verso una soluzione condivisibile.

L’incontro con l’On. Trancassini

Con l’On. Trancassini il confronto è stato franco e costruttivo. I punti cardine trattati sono stati:

  • Risorse Contrattuali: Abbiamo evidenziato l’insufficienza degli stanziamenti attuali, basati su un’inflazione stimata che non riflette affatto quella reale subita dal personale.
  • Politiche Abitative: È stata discussa la necessità di una seria politica per la casa per le Forze di Polizia e le Forze Armate, proponendo la riconversione di strutture demaniali inutilizzate e il vincolo di una quota dei fondi governativi del “Progetto Casa”.
  • Riforma Legislativa: Abbiamo sollecitato una revisione della Legge 46/2022 (APCSM).

Al termine dell’incontro, abbiamo concordato di sintetizzare tali istanze in un documento tecnico che l’Onorevole approfondirà internamente al partito e sottoporrà all’attenzione della Presidente del Consiglio.

Il confronto con la Funzione Pubblica

Diametralmente opposta la situazione con la Funzione Pubblica, la quale ha richiesto la sottoscrizione dell’accordo a fronte di un generico impegno a reperire ulteriori risorse in futuro.

La posizione dell’USIC è stata netta: la proposta è stata respinta al mittente.

Firmare a queste condizioni significherebbe tradire il mandato sindacale e non tutelare adeguatamente gli interessi dei Carabinieri. Nonostante emergano segnali di cedimento da parte di alcuni sindacati di Polizia e di alcune APCSM, pronti a firmare immediatamente, l’USIC rimane ferma sulle proprie posizioni.

Le criticità del rinnovo

A differenza del precedente contratto — che, pur con risorse limitate, aveva introdotto innovazioni significative come l’adeguamento del pagamento dello straordinario e l’estensione dell’indennità di controllo del territorio, nonché altre piccole ma significative innovazioni — l’attuale bozza risulta fortemente penalizzante:

  1. FESI: Sono previste risorse irrisorie, che congelerebbero qualsiasi possibilità di miglioramento per l’intero triennio.
  2. Assenza di Garanzie: Firmare oggi significherebbe accettare un’ipoteca negativa sul futuro economico del personale per i prossimi tre anni.

In conclusione, abbiamo ribadito la nostra totale contrarietà alla firma. Senza l’inserimento di nuovi elementi qualificanti e risorse certe, non vi è margine per alcuna riflessione positiva.