212° annuale dell’Arma
perché USIC Toscana non parteciperà alla cerimonia ufficiale
𝗨𝗦𝗜𝗖 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟭𝟮° 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶.
Una scelta ponderata, rispettosa dell’Istituzione, ma anche profondamente simbolica.
Abbiamo deciso di declinare l’invito perché riteniamo che oggi il modo più autentico di onorare l’Arma sia stare accanto ai colleghi che vivono quotidianamente difficoltà concrete, spesso lontano dai riflettori e dalle cerimonie ufficiali.
𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀ 𝗽𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮. 𝗖’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮.
C’è la volontà di richiamare l’attenzione su chi continua a garantire il servizio con professionalità e senso del dovere, nonostante criticità che incidono sul benessere, sulla serenità familiare e sulla dignità lavorativa.
Nella lettera abbiamo voluto dare voce:
▪️ ai colleghi di 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼, che operano in una sede con criticità strutturali che necessitano di interventi urgenti;
▪️ ai militari del 𝗡𝘂𝗰𝗹𝗲𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗕𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝘃𝗼𝗿𝗻𝗼, che stanno vivendo con forte apprensione la prospettata chiusura della sede;
▪️ a tutte quelle realtà della Toscana dove persistono problematiche logistiche, infrastrutturali e ambientali già segnalate da tempo.
𝗖𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗶𝗲𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗲, 𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗲, 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗱𝗲.
Per questo, il 5 giugno, il nostro pensiero sarà rivolto soprattutto a chi continuerà a servire il Paese in silenzio, tra turni, sacrifici e difficoltà quotidiane.
Con rispetto verso l’Istituzione.
Con vicinanza verso i colleghi.
Con la convinzione che rappresentare significhi anche avere il coraggio di assumere posizioni che possano far riflettere.









