CONTRATTO DIFESA E SICUREZZA, USIC: “RISORSE INSUFFICIENTI. SERVONO FONDI PER LA SPECIFICITÀ E RIFORME SU WELFARE E SINDACATI”
“In occasione dell’apertura delle trattative contrattuali per il Comparto Difesa e Sicurezza, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri ha espresso la propria netta contrarietà a una chiusura immediata dell’accordo. Nonostante le risorse stanziate rispettino i parametri inflattivi, esse risultano del tutto insufficienti a garantire un incremento economico dignitoso per il personale in uniforme.
Si rileva inoltre, paradossalmente, come gli aumenti e gli arretrati previsti risultino persino inferiori a quelli concordati nel precedente contratto. Per questo motivo riteniamo indispensabile un ulteriore e consistente stanziamento di risorse dedicate alla cosiddetta ‘specificità’, unico strumento in grado di assicurare un trattamento accessorio adeguato ai sacrifici, alle responsabilità e alla professionalità degli operatori del comparto. In assenza di questo presupposto fondamentale, l’USIC è pronta a ostacolare il prosieguo delle trattative in ogni sede. Allo stesso tempo riteniamo che il tavolo negoziale debba rappresentare l’occasione per sensibilizzare il Governo su due fronti normativi essenziali: da un lato il welfare militare, che necessita di riforme organiche e condivise, dall’altro la riforma sindacale con l’aggiornamento della ex Legge 46/2022, affinché venga garantita una reale ed efficace sindacalizzazione del personale militare”. Così, in una nota, Antonio Tarallo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).



Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!