Computo del lavoro straordinario nei servizi di Ordine Pubblico: Richiesta di confronto
Il Segretario Generale USIC Antonio Tarallo, richiede un confronto in merito alle disposizioni impartite con le circolari emanate dal Comando Generale.
Si intende sottoporre all’attenzione di codesto Comando Generale alcune rilevanti criticità emerse in sede applicativa sul territorio, al fine di richiedere un costruttivo momento di confronto e approfondimento.
Come noto, la circolare n. 238/4-2008 del 14 maggio 2009 dell’Ufficio Legislazione ha esteso al personale dell’Arma dei Carabinieri impiegato in servizi di Ordine Pubblico fuori sede il riconoscimento dell’ora dedicata alla consumazione del pasto ai fini del computo dello straordinario, recependo l’orientamento della Commissione Paritetica e garantendo parità di trattamento con le altre Forze di Polizia.
Successivamente, la circolare n. 176/3-1-2020 del 21 gennaio 2021 dell’Ufficio Trattamento Economico ha precisato che la ratio della suddetta tutela risiede nella condizione di “disagio” patita dal personale, escludendo dal computo dell’orario di lavoro l’intervallo del pasto qualora questo venga consumato nella medesima struttura (militare o civile) ove il personale risulta alloggiato.
Nell’operatività quotidiana, tuttavia, tale interpretazione ha generato disallineamenti applicativi e perplessità tra il personale operante, in particolare riguardo a:
- la valutazione dell’effettiva sussistenza del “disagio”, allorquando le tempistiche o le modalità organizzative imposte dalla struttura alberghiera/militare non consentano un reale ed effettivo stacco psico-fisico dal servizio;
- le difformità di trattamento che vengono a determinarsi sul campo rispetto al personale appartenente ad altre Forze di Polizia impiegato nel medesimo servizio di O.P. e nella stessa sede;
- la gestione dei servizi in cui il personale, pur alloggiando nella medesima struttura, rimane a disposizione per immediate esigenze operative durante la consumazione del pasto.
Sintesi delle Differenze Chiave nel garantire il vitto durante i servizi di Ordine Pubblico fuori sede, quando a disposizione presso la struttura alberghiera o Caserma diversa dal Reparto di appartenenza:
- Criterio
- Destinatari primari
- Pasto nella struttura di alloggio
- Presupposto applicativo
- Commissione Paritetica
- Reparti Mobili della Polizia di Stato.
- Non specificato nel dettaglio interpretativo.
- Essere in servizio di O.P. fuori sede sino al rientro.
- Ministero dell’Interno (P.S.)
- Reparti Mobili e personale P.S..
- Non trattato esplicitamente negli atti allegati.
- Servizio O.P. fuori sede ed equipaggiamento al seguito.
- Arma dei Carabinieri (C.G.)
- Tutto il personale dell’Arma impiegato in O.P. fuori sede.
- Pasto nella struttura di alloggio
- Equipaggiamento al seguito + effettivo disagio (pasto fuori dalla struttura di alloggio).
Tutto ciò premesso, allo scopo di tutelare il benessere del personale, garantire la necessaria omogeneità di trattamento e superare le incertezze interpretative riscontrate, si richiede formale disponibilità per un incontro di confronto e approfondimento tecnico-normativo con i competenti Uffici di codesto Comando Generale.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.




