Bologna: sul taser nessuna paura. I Carabinieri chiedono rispetto per professionalità e competenze operative
“USIC Emilia-Romagna ritiene necessario intervenire in merito alle recenti dichiarazioni del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, riguardanti l’utilizzo della pistola a impulsi elettrici, comunemente nota come taser, e una presunta riluttanza da parte del personale in divisa nel farne uso. I Carabinieri non hanno alcuna paura di utilizzare il taser. L’impiego di questo strumento, così come di qualsiasi altro equipaggiamento in dotazione, avviene esclusivamente nel rispetto di rigorosi protocolli operativi, sulla base di una specifica formazione professionale e con un elevato senso di responsabilità verso la sicurezza pubblica e l’incolumità delle persone coinvolte. Confondere la prudenza operativa con la paura significa non comprendere la complessità delle decisioni che gli operatori sono chiamati ad assumere quotidianamente sul territorio. Ogni intervento richiede valutazioni immediate, equilibrio e capacità professionali che non possono essere ridotte a semplificazioni o letture superficiali. Ciò che, invece, genera crescente amarezza tra il personale è la sistematica strumentalizzazione politica che accompagna il dibattito sul taser ogni volta che lo strumento viene estratto o utilizzato. Un dispositivo introdotto per aumentare i livelli di sicurezza degli operatori e dei cittadini non dovrebbe trasformarsi in un terreno di scontro ideologico. La sicurezza e l’ordine pubblico sono materie tecniche, complesse e delicate, che richiedono competenza, preparazione ed esperienza sul campo. Alle Forze dell’Ordine spetta il compito di gestire le situazioni operative secondo le norme e i protocolli vigenti. Alle istituzioni compete quello di garantire adeguate tutele giuridiche e strumenti idonei per svolgere tale missione. USIC ribadisce il proprio sostegno ai Carabinieri che ogni giorno operano al servizio della collettività, spesso in contesti difficili e ad alto rischio, e chiede che il loro lavoro venga valutato per la professionalità dimostrata e non attraverso narrazioni che rischiano di svilire il valore del servizio reso ai cittadini”.
In una nota congiunta, Giuseppe Carluccio, Segretario Generale Regionale USIC Emilia-Romagna, e Gaetano Schiralli, Tesoriere di USIC.





