Val di Susa: basta violenze e umiliazioni contro i servitori dello Stato. Il Governo intervenga subito

“USIC Piemonte e Valle d’Aosta esprime la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi durante la marcia No Tav in Val di Susa, culminati nell’assalto organizzato ai cantieri di Chiomonte e San Didero.
Quanto accaduto non può essere ricondotto alla libera manifestazione del dissenso. Si è trattato di un’azione violenta e pianificata, condotta da frange eversive e anarchiche con l’obiettivo di colpire gli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati nella tutela della legalità e della sicurezza pubblica. Alle donne e agli uomini in divisa coinvolti negli scontri esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà. Ancora una volta, i servitori dello Stato hanno operato con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, affrontando situazioni di grave pericolo per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza della collettività. Non è più tollerabile che chi indossa un’uniforme debba rischiare la propria incolumità a causa di una minoranza violenta che calpesta le regole democratiche e trasforma le manifestazioni in occasioni di guerriglia. I nostri colleghi non hanno paura di operare sul campo, ma sono stanchi di subire aggressioni, umiliazioni e la costante esposizione alla gogna mediatica senza sentirsi adeguatamente tutelati dallo Stato. Di fronte a questa escalation, il silenzio della politica è inaccettabile. Ci chiediamo dove siano oggi le forze politiche di opposizione e i rappresentanti istituzionali che si proclamano difensori della legalità, ma tacciono quando a essere bersagliati sono Carabinieri, Poliziotti e gli altri operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico. Rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Governo, affinché vengano adottati provvedimenti urgenti e concreti. È indispensabile garantire tutele legali, operative, sanitarie e normative adeguate a tutto il personale impiegato nella gestione dell’ordine pubblico, assicurando al tempo stesso che i responsabili di questi attacchi vengano identificati e perseguiti con la massima severità prevista dalla legge. Siamo stanchi di assistere a violenze presentate come protesta e ad aggressioni contro i servitori dello Stato considerate quasi inevitabili. Questi episodi devono essere fermati senza esitazioni. Difendere chi tutela l’ordine pubblico significa difendere lo Stato, le istituzioni democratiche e la sicurezza di tutti i cittadini”.

In una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta USIC.